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MUSICA A 350° – febbraio 2014

E’ difficile in questo caso valutare l’aspetto musicale in maniera distaccata e neutra, conoscendo di persona l’artista, e avendo condiviso molti anni fa le notti alternative fiorentine, vagando con i nostri Fiat 127 o Renault 4, alla ricerca del locale o del concerto dove dissetare la nostra sete di musica.
O è inevitabile da parte mia, pensare alle serate passate a guardare film dell’espressionismo tedesco degli anni 30, o alle lunghe disquisizioni a favore o contro John Foxx e Ultravox, musica elettronica e la commistione con strumenti acustici, melodia o dura avanguardia sperimentale, i Tuxedomoon e la New Wave, i Beatles, il maestro Battiato…
In concomitanza dell’uscita, in questi giorni, del quinto lavoro discografico di Tenedle, “Vulcano”, colgo l’occasione per proporre questo artista.
Dai primi “Lesson I” e “Lesson II” degli anni 90, interessanti lavori pressoché strumentali, che ricordano la sperimentazione parallela di Alan Wilder rispetto ai Depeche Mode, dal debutto ufficiale con “Psicfreakblusbus” fino ad oggi c’è stata una costante evoluzione e crescita artistica, con il merito di esser riuscito a crearsi un proprio stile e delle proprie sonorità; si percepiscono i riferimenti e il background musicale di cui parlavo prima, ma il tutto risulta avulso dal tempo e dalle mode musicali del momento.
Il risultato finale è una forte presenza dell’elettronica, con una attenta ricerca sonora, pianoforte, chitarre acustiche e tromba, il tutto addomesticato in canzoni melodiche.
La percezione, ascoltando i brani, è che Tenedle si sia creato un proprio mondo parallelo, migliore, e dal suo angolo, tristemente, osserva e critica attraverso fini giochi di parole le grettezze del mondo in cui viviamo.
Da diversi anni ormai vive in Olanda, ma in occasione del tour promozionale, a breve sarà possibile anche ascoltarlo dal vivo in Italia.

Propongo il secondo singolo del nuovo album “La stella popolare”, la semplice scelta di tenere in primo piano la linea di basso (suonata in realtà con una chitarra! ) ha reso il brano “speciale”.

Se vi ho incuriosito, vi invito ad ascoltare anche brani come “Lo stato in cui mi cerco”, “Hai fai” , “La cura del suono” del recente passato, ottime chicche.

Valter Pacciotti

MUSICA A 350°

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