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CRAMPI2 – Marzo 2014

Nato e cresciuto a Firenze, Dimitri Niccolai alias Tenedle vive la prima esperienza musicale nella città di nascita con Laughing Silence, band elettropop con influenze a cavallo tra Kraftwerk e Depeche Mode; concluso il percorso decennale (a cavallo degli anni’80 e ’90) di quel gruppo Niccolai si trasferisce in Olanda dove, dopo varie vicissitudini, nei primi anni ’90 dà vita all’omonimo progetto Tenedle, giunto con Vulcano al quintoepisodio discografico.
Le dodici tracce che compongono il disco costituiscono un efficace mosaico delle esperienze musicali vissute dall’autore lungo il suo percorso sonoro: da un lato l’elettronica, orientata a un pop sofisticato, a tratti sornione, ma privo di ‘ansia da prestazione’, ma su cui piuttosto si sceglie di spargere una spruzzata di sperimentazione; dall’altro la tradizione del cantautorato italiano: un filo della malinconia di Tenco, un pò del sarcasmo di Ciampi, un tocco del Battiato surreale degli inizi.
L’esito è un lavoro costantemente pervaso di un’aura onirica (sovente dai risvolti ‘spaziali’), in cui Niccolai / Tenedle si dedica spesso alla riflessione interiore, con testi frequentemente mente volti al flusso di coscienza, talvolta al confine col nonsense; non mancano capitoli dedicati agli affetti o in cui lo sguardo viene gettato più ampiamente sulla società, ma nel complesso “Vulcano” è un disco intimo, raccolto, in cui forse è voluto il contrasto tra il titolo esplosivo e atmosfere che certo non rinunciano a momenti solari, ma in cui le luci sono spesso e volentieri soffuse.
Un mood che trova riscontro sonoro, oltre che nell’ampio uso di synth e di chitarre dalla grana fine, anche nel contributo di archi e fiati da parte dei musicisti ospiti (Fabio Torriti e Berth Lochs) cui si aggiunge una voce femminile – quella di Faith Salerno – a fare in qualche episodio da contraltare al cantato di Tenedle, all’insegna di disincanto e sottile malinconia.
Un lavoro (prodotto anche grazie ad una riuscita campagna di crowdfunding) che ci mostra un autore ormai nel pieno della maturità, consapevole dei propri mezzi e con un’impronta stilistica definita, che ci offre un lavoro a suo modo originale, nel coniugare cantautorato ed elettronica.

Marcello Berlich
TENEDLE, “VULCANO” (SUSSURROUND/UDU RECORDS)

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