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BLOW UP – settembre 2014


Tenedle/aka Dimitri Niccolai è dalla seconda metà degli anni ottanta nella scena dell’indie italiano (allora si chiamava new wave). Fiorentino di nascita, ma di stanza in Olanda, ha già al suo attivo una serie di pubblicazioni su CD, che ne hanno fatto oggetto di un piccolo ma vibrante culto in tutta Europa. Forse è il momento di scoprirne il talento su una scala di audience più vasta.
Scrive benissimo, ha una concezione moderna e al contempo classica dell’arrangiamento, trova sempre le parole giust, i suoni giusti, indovina le melodie. Basterà ascoltare un classico istantaneo come Voi siete qui per rendersi conto di quanto sia a punto la ricetta: ritmo disinibito, liriche sottilmente interlocutorie, quel punteggiare di fiati di un intelligenza assoluta, gli stop & go che intercalano attimi sospesi di riflessioneall’incalzare dell’insieme. Canzoni che fanno male è un altro titolo emblematico, con quella sua allure Paolo Benvegnù alle prese con suggestioni folksy; per non parlare della saudade urbana di Tiramisù, tutta spigoli e malinconia, della melodia obliqua di Gliese, magnificamente risolta nell’agrodolce di quel ritornello assassino, dell’andamento disinibito e cinematico di Amore da un altro mondo, qualcosa di pop, ma nel senso più nobile e intenso del termine. Poi ci sono Samuele Bersani postmoderno che alberga in Teletransportsister, con quell’elettronica che è tutto un fiorire di idee, ci sono le atmosfere notturne di Aurora il jazzismo stranito, magnifico, amaro, a un dipresso David Sylvian, nella splendida L’attimo prima del risveglio. Ma sono solo esempi, citati per orientare il lettore che deciderà di lasciarsi conquistare da questo piccolo incantevole disco e per cercare di ricostruire le coordinate di un suono e di una scrittura davvero personalissime. L’album è tutto di grande valore e qualifica Tenedle come uno dei personaggi più significativi di questo periodo di musica italiana. Uno con molte cose ancora da dire. Chi ha orecchie per intendere intenda.
Piergiorgio Pardo (Blow up – Settembre 2014)

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“The album is all of great value and Tenedle qualifies himself as one of the most important figures of Italian music in this time. One with still many things to say….”
“Het album is geheel van grote waarde en Tenedle kwalificeert zich als een van de belangrijkste figuren van de Italiaanse muziek in deze tijd. Iemand met nog heel veel te zeggen ….”

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