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MESCALINA.IT – Aprile 2017

La presentazione traccia per traccia del nuovo album del gruppo toscano, un disco di valore, imperniato su synth minimali, un lavoro delicato, sognante ed elegante con ospiti Nabil Salameh dei Radiodervish e Mauro Grossi.
I Piccoli Animali Senza Espressione tornano il 2 maggio con un nuovo album, il terzo della loro carriera, intitolato Sveglio fantasma, prodotto da Tenedle (Dimitri Niccolai) e nutrito di un’elettronica minimale, tra suoni sognanti, delicati e giocattolosi. È un disco dai testi immaginifici, che scavano nell’interiorità con un’efficacia satura di suggestioni, o fotografano il reale in un approccio poetico e quasi nostalgico. Tra sonorità impalpabili e luminescenti i P.A.S.E. snocciolano canzoni profonde come una carezza, preziose e cesellate con grazia, che guidano in viaggi oltre il tempo e gli spazi; non mancano momenti più lievi, in cui i synth si fanno tappeto per ritmi quasi ballabili. Talora invece i suoni si fanno più oscuri e fascinosi; Nabil Salameh dei Radiodervish, alla cui intensità concentrata ed estata a piccoli passi sembra riallacciarsi la voce di Edoardo Bacchelli, impreziosisce l’elegante Luminoso, con intro tesa, suoni sontuosi d’incanto e chitarre struggenti. Finale invece affidato alla magia essenziale del piano di Mauro Grossi in Tracce separate.
La band ci regala un lavoro di valore, di cui vi consigliamo l’ascolto.

BREVE NOTA SULLE CANZONI

Un pop solido condito da un’elettronica presente ma mai invadente. I suoni possono rievocare luoghi – i synth e il moog per l’Oriente, l’oboe per Venezia e un basso trascinato, quasi fosse un violoncello, per Praga – oppure seguire cadenzati il passo di viaggiatori in cerca di sé. Chitarre in arpeggio si fondono a trame sintetiche fino ad aprirsi in un assolo capace di dialogare con il canto.
A conclusione un’oasi sonora per solo piano e voce.

Ambrosia Jole Silvia Imbornone

http://www.mescalina.it/musica/special/25/04/2017/piccoli-animali-senza-espressione

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