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MUSIC HUNTER – 2006

Quello che mi ha colpito immediatamente ascoltando il disco è la naturalezza con cui si esprime l’autore.
Un linguaggio sardonico ed intenso, capace di solleticare la curiosità, ci coinvolge nei versi, nelle brevi storie raccontate. Il tema portante dell’album permette di giocare con gli stati d’ansia che ben si sposano con i suoni elettronici e psichedelici. Già dal titolo si comprende dove l’artista vuole andare a parare: “Luminal”(LUMINAL: Nome commerciale di un derivato dell’acido barbiturico, usato come ipnotico antispastico, anticonvulsivo, narcotico.)
L’uso smodato di sintetizzatori si intreccia con l’uso di chitarre pulite.
Melodie inusuali ma facili da ricordare, efficaci.
Tenedle canta con voce calda, molto espressiva ed incisiva, sembra ispirato al Battiato di “Mondi lontanissimi” dimostrando comunque forte personalità ed inventiva.
12 brani che raccontano storie di follia non ordinaria cominciando da “La scatola” inquadrando immediatamente luoghi e circostanze, (…lunghi corridoi e muri bianchi…) passando dagli occhi di “Molotov Kid” e poi “Schizoide”, “Prima del suicidio”, “La crisi” (…la crisi ti prende di sorpresa, c’è anche se non c’è…).
Molto bello e degno di nota il testo di “Testaperta” (…con la testa aperta come un vaso vuoto mangia more dolci e pensa a bionde molto amare, l’inventore vive per immaginare…).

…NON GIUDICARE ANORMALE IL DIVERSO DA TE!

di Alberto Lodovichi

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