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IL CORRIERE DELLA SERA – marzo 2011

Per quelli che non hanno ancora trovato una perfetta definizione di “alternativo” ed “eccentrico”. Per quelli che amano la musica elettronica. I suoni più eversivi, di tradizione nordica, che nascono dalla pancia e si fanno strada attraverso i bit di un computer.
Ma anche per quelli che sentono la mancanza della cara vecchia canzone d’autore : introspettiva, a tratti ermetica, malinconica, pur riletta in chiave estremamente contemporanea, quasi futuristica. E infine, per quelli che pensano che la musica italiana, a maggior ragione se indipendente e non commerciale, non possa valicare i confini nazionali. Tutti loro ameranno Dimitri Niccolai in arte Tenedle. Fiorentino di nascita ma “emigrato” per amore in Olanda molti anni fa, l’enigmatico e lunare Tenedle è tornato per qualche settimana nella sua città per presentare il suo quarto lavoro discografico intitolato “Grancassa” e pubblicato a dicembre dalla U.D.U. records, presentato in prima fiorentina la scorsa settimana a La Citè e al Teatro Storico di Osteria Nuova. Tre anni dopo “Alter”, sei dopo “Luminal” e a otto dall’impronunciabile “Psicfreakblusbus”, questo artista davvero singolare, compositore ironico ed “egocentrifugo” come da titolo del singolo che traina il disco, dimostra ancora una volta qualità espressive davvero originali in 14 canzoni inedite e inaspettate, ognuna una storia, un piccolo racconto poetico, unite dal filo rosso della solitudine e dell’inquietudine. La fusione tra elettronica funziona, eccome. Soprattutto in brani come “Ideale”, “Sta accadendo” e “Maledizione” dove compaiono anche le ottime voci femminili di Marydim, Silvia Vavolo e Vanessa Tagliabue Yorke, oltre alla tromba ospite di Rocco Brunori. Info su www.tenedle.com

CORRIERE FIORENTINO domenica 06/03/2011

Edoardo Semmola

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