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“EXTENDED” Live 2016 – SEGRETI DI PULCINELLA gennaio 2017

SCOPRENDO LA MUSICA DI TENEDLE
doppiaLa storia comincia una sera d’ottobre, in una landa industriale sperduta tra Sesto Fiorentino e l’Osmannoro. In macchina siamo in quattro: viaggio insieme ai miei amici Italo, Marco e Patrizia. Quest’ultima ci ha invitati al concerto di Tenedle allo Show Room Bechelli: non è affatto facile arrivarci, giriamo come in un labirinto urbano per strade oscure, tra capannoni deserti, ma devo dire che vale davvero la pena. Il concerto di Dimitri Niccolai, alias Tenedle, è una di quelle scoperte musicali che accadono raramente, ma quando accadono sono importanti. L’esibizione del cantautore fiorentino, trapiantato in Olanda, è entusiasmante: musica di alto livello, arragiamenti elettronici coinvolgenti, testi non banali e una coreografia all’altezza. Dimitri si dimostra anche valido show man oltre che musicista e cantante di prim’ordine. Dopo due ore di musica, con brani tratti dall’ultimo album “Vulcano” ma non solo in cui il pubblico interviene più volte per cantare in coro i ritornelli di “Amore da un altro mondo” e “La stella popolare”, il concerto si chiude con un grandissimo applauso e con un invito a bere qualcosa tutti insieme. Patrizia, che ha scattato diverse foto durante lo spettacolo, va a salutare Dimitri e me lo presenta: è una persona alla mano, gentile e disponibile, gli brillano gli occhi mentre ascolta i suoi fan cantare le sue canzoni, mi stringe la mano e alla mia proposta di intervistarlo mi sorride e mi regala una copia di “Vulcano” che mi faccio prontamente autografare.
A casa nei giorni successivi ho ascoltato e riascoltato più volte le dodici tracce dell’album, seguendone i testi nel libretto. Tutte le canzoni sono firmate da Tenedle, il quale le canta accompagnandosi con tastiere e chitarre elettriche insieme al basso di Jos Caspers e alla tromba di Bert Lochs.
Lo stile appare molto eclettico e personale, anche se è facile cogliere alcune influenze di grandi artisti nostrani quali Battiato e i Baustelle. I testi sono vere e proprie poesie, come nella migliore tradizione del cantautorato italiano: sono liriche impegnate, di protesta (“mi rifiuto di vivere in questa poca realtà” urla in “Che tempo fa”, a cui fa eco “e invece di cercare acqua altrove [magari su Marte, il pianeta raffigurato sopra il cd] cercate amore […] la scia di una cometa sparge amore da un altro mondo / si posa sul pianeta dell’orrore ormai moribondo” in “Amore da un altro mondo”, per non tacere di “Pow wow” che parla di indiani d’America) o testi che trattano temi quali la solitudine e la “saudade” (“Tiramisù” e “Canzoni che fanno male”), l’amore e il desiderio di fuga. Il testo di “Gliese” (forse un riferimento alla stella Gliese 581, distante più di 20 anni luce dalla Terra, dove era stato annunciato trovarsi un pianeta simile al nostro nella zona abitabile?) è una canzone d’amore cosmica che allude alla distanza abissale che può separare le persone, all’incomunicabilità che non riesce a superare gli anni-luce (“aspettando un segnale da te / come se fosse in codice e da Gliese”) mentre la delicata ballata “L’attimo prima del risveglio” – in cui Dimitri mette da parte le basi elettroniche e si affida alla tromba e al piano – è dolce e sognante, coglie quel luogo evanescente che sta tra il sonno e la veglia (“C’è un attimo / l’istante prima del risveglio / un luogo trasparente / senza spazio senza tempo / dove tutto è uguale a niente.”). Chiude l’album “Che tempo fa”, il pezzo più lungo, col provocatorio invito a bruciare “queste montagne di libri, montagne di musica”, col desiderio di abbandonarsi al sonno e al sogno e al rifiuto di vivere una vita frenetica e alienante (viene in mente “Non mi rompete” del Banco). A questo punto non resta che ascoltare con attenzione anche i brani degli altri quattro album della carriera discografica di Tenedle, iniziata nel 2003 e mai interrottasi, sicuri che il nostro concittadino italo-olandese saprà stupirci di nuovo con altri album e altri brani indimenticabili.

Massimo Acciai Baggiani
Segreti di Pulcinella – Rivista di letteratura e cultura varia

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