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mag
15
2013

“EGOCENTRIFUGO” Live in Barcelona 2013 – Outsiders Musica

Fiorentino residente in Olanda, Dimitri Niccolai, nome d’arte Tenedle, aveva presentato la sua musica a Barcellona per la prima volta esattamente un anno fa. Il suo rapporto con la capitale catalana non si è ridotto da allora, anche grazie al suo lavoro come produttore per il cantautore locale Jordi Pèlach, che ha condotto al mini-tour dello scorso fine settimana (Venerdì 10 e Sabato 11 maggio).

Accompagnato dal bassista olandese Jos Caspers, Tenedle ha offerto due concerti in contesti molto diversi (più una sessione live su Radio programma Zibaldone Contrabanda), la prova della natura eclettica della sua proposta artistica. Il primo spettacolo consisteva in una vetrina acustica alla libreria italiana Le Nuvole, situato nel quartiere di Gracia: una situazione insolita per lui, dal momento che gli arrangiamenti elettronici giocano un ruolo fondamentale nelle scritture e la sua personale visione della musica autore. Tuttavia, questo formato non ha sminuito la forza stridente delle sue composizioni, rivelando a differenza la loro solidità. In un’atmosfera intima, con un pubblico per lo più di italiani, Tenedle ha viaggiato in lungo e in largo nel proprio repertorio, con particolare attenzione al loro quarto album, il più recente, Grancassa, pubblicato alla fine del 2010, spesso interagendo con il pubblico, invitandolo a cantare i cori e raccontando aneddoti e dettagli su ciascuno dei temi: alla fine della serata, compreso il bis, i brani saranno quindici. Una menzione speciale va al tema iniziale, l’ironico e accattivante Prima del suicidio, tratto dal suo secondo album Luminal (2005) e Sta accadendo intensa ballata, tratta dal citato Grancassa.
Il giorno successivo, Tenedle si è esibito come unico artista straniero durante il Festival Ornitorrinco nello spazio culturale di Can Batlló, Nel quartiere de la Bordeta, con la partecipazione di Jordi Pelach, che era anche parte del programma, ai cori,. Il concerto è stato più breve, tutti e sette i brani dall’ultimo album e disposti più vicini alle versioni in studio. L’attività fisica, con una rocciosa capacità di stare sul palco, ha permesso all’artista di superare la barriera linguistica e di ottenere un’ottima reazione del pubblico, nonostante il suono non fosse impeccabile. In tutto, una situazione abbastanza tipica nel contesto di un festival.

Ma al pubblico di Barcellona vorremmo far sapere che c’è ancora un aspetto importante di Tenedle dal vivo, la performance multimedialie, che con le sue parole sono la più originale e autentica espressione della sua concezione artistica, la forma di rappresentazione per la quale sono stati espressamente scritte le sue canzoni. In conclusione, possiamo dire che l’attesa per la sua terza prossima visita è già iniziata …

di Enrico Banzola (traduzione italiana di Errepi)
foto di Mireia Patiño Martí

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