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WONDEROUS STORIES luglio 2008

Tra l’Italia e l’Olanda sul filo sottile che lega musica elettronica e canzone d’autore. E’ la storia di Dimitri Niccolai, in arte Tenedle, che a tre anni dal successo di Luminal
(Premio della critica al Premio Nazionale Augusto Daolio città di Sulmona nel 2004) torna con un lavoro che è quasi una raccolta di appunti, un diario personale concepito in ore notturne e in location differenti. Un album dal sound new wave, costruito su campionamenti e ritmiche sintetiche, ma cosi levigato da risultare accattivante.
Per intenderci, siamo dalle parti del Faust’O di Morbide macchine o dl Garbo di A Berlino…va bene, ma anche e soprattutto dei Depeche Mode di Exciter e Violator: melodie sinuose e malinconiche in stile David Sylvian si intrecciano con un minimalismo e una eleganza Xtc, scivolano via leggere, mentre i testi dei 21 brani in scaletta (cinque minuti la lunghezza massima) sono prolissi il giusto, sempre in bilico su prospettive oniriche ma ancorati alla vita quotidiana. Forse manca un po di cattiveria, manca la fiammata che accenda l’ascolto e dopo un po si rischia di rimanere ipnotizzati…..ma forse è proprio quello che Tenedle voleva.

PAOLO CARNELLI

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