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ROCK SHOCK febbraio 2008

Alter un disco incredibile in cui Tenedle dicè ciò che ha da dire attraverso liriche raffinate e atmosfere elettroniche che sospendono tempo, spazio e luce…
Quando ti capita di ascoltare un disco come Alter, terzo lavoro di Tenedle – all’anagrafe Dimitri Niccolai, polistrumentista fiorentino -, la prima cosa che viene da fare è sorridere speranzoso e pensare che c’è ancora qualcuno in Italia capace di emozionare con della grande musica.
Tutto Alter è un organismo perfettamente equilibrato di melodie elettroniche, di testi mediamente sofisticati e di atmosfere oniriche che avvolgono l’ascoltatore.
Fa tutto Niccolai: chitarra, tastiere, batterie, computer programming, voce e quello che ne esce fuori è un insieme omogeneo di suoni, un invito al transito, allo spostamento, al viaggio.
È piuttosto complicato scegliere i brani migliori all’interno di Alter poiché è un lavoro che secondo il parere di chi scrive, va gustato nella sua interezza, ma comunque ci provo e segnalo: Il Dissenso del Ritmo in cui appare evidente la passione di Tenedle per le sonorità dei Kraftwerk che per fortuna non vengono scimmiottate ma rielaborate e sperimentate; La Terra è il mio Pianeta in cui alla musica raffinatissima si aggiungono liriche sublimi che ricordano il Battiato de La Voce del Padrone; Insensibile dove la voce di Tenedle raggiunge il perfetto equilibrio armonico ed infine L’ora di Ricreazione forse il brano che più mi ha colpito per la sua forza delicata, la sua orgogliosa raffinatezza.
È sempre più difficile incontrare un musicista italiano che abbia qualcosa di interessante da dire, Tenedle lo fa con testi raffinati e con atmosfere elettroniche che sospendono tempo, spazio e luce, un disco che non può mancare a chi ama l’elettro-pop ed è cresciuto con queste sonorità.

PAOLO SUTERA

Rockshock : http://www.rockshock.it/news.asp?id=3034

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