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ROCK IT febbraio 2008

FEBBRAIO 2008

Oggi i colori sembrano trasparenti, diluiti nell’acqua che non risparmia alcuna superficie, e in nessun momento. E nell’aria brumosa e immobile si diffondono note distinte, come fluido tra scanalature che geometricamente si incrociano in incastri synth. Elettronica di velluto scuro, liscia e pulita, con tanto gusto anni ottanta e voce da cantautore impegnato. Indubbia l’influenza del tenebroso Sylvian come dei Depeche Mode, tinte definite e chiaroscuri di passaggio, rifiniture sottili e cura del risultato; atmosfere pienamente invernali, slanci di profondità in inquadrature bidimensionali, ponti sintetici tra liriche in italiano e basi elettrochicpop. Le prime tracce si distinguono per incisività e gradevolezza, intenzioni che un po’ si perdono muovendosi fino alla track 21: lavorare di lima è spesso essenziale. Complessivamente un buon lavoro, attento e mirato, ottimo per l’inverno.

MARGHERITA DI FIORE

http://www.rockit.it/pub/r.php?x=00006526

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