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ROCK ACTION marzo 2008

Sinuoso e artificiale come un bacio rubato. “Alter”, il nuovo lavoro di Tenedle, si mostra come una collezione di brani elettronici, inastonati in una cruda e disillusa attitudine Rock. Un approccio che rende poeticamente interessante ogni frase e ogni passaggio delle liriche del lotto (vengono prese di mira le cattive abitudini dell’uomo del XX Secolo).
Si parla di quotidianità (spesso si sconfina nella riflessione intima), di guerra, di religione e soprattutto del dolore che l’animo umano sopporta con fatica. Il tutto con un tocco d’eleganza (sebbene cantare in italiano non aiuti di certo) che si pone al di sopra della media. A due anni e mezzo da “Luminal” il disco è uscito con il supporto di Estella.tv, UDU Records e la distribuzione di Audioglobe. Il cd contiene 21 tracce (un tantino troppe?), suonate, prodotte e registrate in maniera impeccabile da Tenedle.
Le Mosche sul Dolce si propone come un lento incedere elettronico che conquista al prima ascolto, immobilizzando l’ascoltatore tra delicate soluzioni in stile Depeche Mode e spiazzanti prese di coscienza critiche.
Altro brano da sottolineare per l’intensità di emozioni che suscita è sicuramente Musica Idiota. Cinquantotto secondi che precedono amabilmente la calma e la solarità di L’ora di ricreazione (soavi melodie che si incastrano alla perfezione su di un tappeto costruito attorno a cristallini arpeggi chitarristici).
Un plauso particolare va fatto alla capacità canora che scaturisce dall’ascolto di questo calderone d’emozioni. Profonda, calda e penetrante, la voce di Tenedle non ci lascia mai soli. Ci avvolge e ci ama, ci prende per mano e ci ipnotizza nella sua eleganza e gentilezza. Che dire? Complimenti a chi la musica la sente a 360°.

ENRICO MANIERO

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