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KRONIC ottobre 2007

Anche l’elettronica ha un cuore_
Suona la chitarra, usa le tastiere da vecchia data, canta e compone in solitudine sfruttando le possibilità dell’elettronica con estrema intelligenza, traendone l’emozionalità giusta per un cantautorato di buon livello. Stiamo parlando di Dimitri Niccolai, meglio conosciuto come Tenedle, l’artista toscano che, col suo terzo album “Alter”, disegna con semplicità una forma canzone infarcita di soluzioni digitali. __E’ composto da ben ventuno tasselli il suo mosaico sonoro; un percorso lungo ma piacevole, fatto di momenti pensosi (“Il dissenso del ritmo”), riflessivi (”Le mosche sul dolce”), distorti (“Ascensore per lunatici”) ma anche frizzanti (“Fintorgasmo”) e spensierati come l’open track “Notte fonda”. Il tutto assemblato osservando e descrivendo – da un punto di vista personalissimo – la condizione umana e le sue attinenze. Nei testi di “Alter” si alternano storie d’ordinaria quotidianità a visioni più ampie di un mondo che va avanti senza badare troppo alle conseguenze. __Un disco che rende evidente le evoluzioni compiute negli ultimi due anni da Tanedle che – forte di varie esperienze nel campo delle arti visive e del teatro -, rilascia un suono più limpido e meno isterico rispetto a quello proposto nell’ultimo “Luminal” (2005). __Tonalità aperte e penetranti che caratterizzano un bell’esempio di come anche servendosi di sonorità elettroniche (spesso considerate fredde e adatte solo a musica marginale) si può esprimere un sound fatto di sfumature, visioni e sensazioni provenienti da sentimenti “naturali”.

ROBERTO PAVIGLIANITI

http://www.kronic.it/artGet.aspx?aID=2&sID=15685

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