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GUFETTO novembre 2007

L’album è realmente un oggetto misterioso, un viaggio sublime che si cela in note. Un lavoro che ammalia tantissimo l’ascoltatore e che svela pian piano il suo grande spessore.
A due anni e mezzo di distanza dal suo disco “Luminal”, Tenedle artista poliedrico fiorentino ci altera i sensi con “Alter” nuovo disco con ben ventuno tracce tutte godibili.
L’album è realmente un oggetto misterioso, un viaggio sublime che si cela in note. Un lavoro che ammalia tantissimo l’ascoltatore e che svela pian piano il suo grande spessore.
“Plenilunio” è il primo pezzo di questa follia geniale, un’introduzione che ci condurrà all’interno del disco stralunandoci per benino.
Il viaggio inizia realmente con “Notte Fonda”, dove il cantante e musicista si diverte a scoprire delle lande sonore inesplorate, con un testo quasi alienato e psicopatico, contornato da suoni elettronici sempre più arditi ed ipnotici.
La lucidità dell’ascoltatore è ormai persa: con pezzi come “Il Dissenso Del Ritmo”, “Le Mosche Sul Dolce” e “88 Ore” si entra in un’atmosfera all’insegna di suoni bizzarri, quelli arricchiti da un muro del suono sovversivo, creativo e a volte anche impenetrabile, con quei processi musicali che solo la musica elettronica (se fatta bene) può regalare.
La scalata di ottima musica procede con “Dominio”, “Insensibile”, “Musica Idiota”, per arrivare alla quindicesima traccia “Fintorgasmo”, che ha anticipato l’uscita del disco, e che radiofonicamente sta avendo un successo davvero notevole.
Gran finale con “Katasterismo”, con dei collage elettronici tecnicamente buoni e che si fondono in un tutt’uno con la voce del cantante che sembra quasi sfiorare il pezzo con delicatezza. Questo disco di Tenedle è senza dubbio un lampo di talento innato.

ALBA COSENTINO

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