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BIOGRAFIA


foto : Iuri Niccolai

Tenedle è lo pseudonimo di Dimitri Niccolai, artista fiorentino residente da alcuni anni in Olanda.
Autore, cantante, performer e produttore. Da bambino stimpella la chitarra cantando le canzoni dei Beatles, forma la sua prima band i “Rags” durante la scuola media. Nel marzo 1983 ha 14 anni assiste ad un concerto dei Depeche mode a Bologna. Stregato dalle atmosfere create dai sintetizzatori comincia ad ascoltare la new-wave di Ultravox, Tuxedomoon, Cocteau Twins, The Cure, Japan, David Bowie, Brian Eno, Kraftwerk e nel 1986 forma la sua prima band elettronica che dopo pochi mesi lo porta a conoscere e unirsi agli appena formati Laughing silence.

I “Laughing” sono una delle prime band elettro-pop a Firenze che si conquista sin da subito uno spazio non marginale fra gli appassionati di musica in città. La band attiva per un decennio dalla seconda metà degli anni 80 si ispira ai Kraftwerk, ai Depeche mode e alla scena dark-wave inglese anche se i testi delle canzoni sono quasi da subito in italiano, da ascoltatore “fanatico” di Franco Battiato, “faro” nella canzone d’autore di quel periodo. Fin dalla seconda metà degli anni 80 i Laughing Silence partecipano a svariati festival come Rock Contest fiorentino, Arezzo Wave, le rassegne di Anagrumba, fino a risultare trai vincitori di Chianciano Rock Festival nel 1989 e del Leffe Music Festival di videomusic nel 1994. Con i Laughing vengono realizzati due demo autoprodotti che reggono benissimo gli anni grazie ad un notevole lavoro in studio : “Treve sensuelle” e “Parole da un libro di canti”. La band si scioglie nel 1995 e Dimitri inizia un percorso da solista adottando lo pseudonimo “Tenedle”.

Dopo due anni trascorsi in Olanda, periodo nel quale si dedica alla pittura, all’ascolto (Penguin cafè orchestra, Michael Nyman, Wim Mertens, Philip Glass, Arvo Part) e alla ricerca, Tenedle produce in forma “sperimentale” alcune nuove raccolte di canzoni (“Esperienze visionarie” 1997, “Fucsia” 1999 e “Smulltronstallet” 2000) ed altre di lavori strumentali, producendo e sperimentando però molto più canzone d’autore che ricerca sonora, molto più parola e lingua che campionatori e i sintetizzatori. Dopo il periodo olandese, la scoperta di Jacques Brel, poi Piero Ciampi, Tenco, Endrigo, e anche di compositori come Gabriel Faurè, Satie, Richard Strauss, Ravel, Debussy, la sperimentazione compiuta in questi tre “demo” si focalizza più su liriche, melodia e forma, che sul suono. Artisti di riferimento restano comunque figure come David Sylvian, Scott Walker e Robert Wyatt. L’ispirazione non proviene solo da altre musiche, ma spesso da cinema e letteratura. I film di Bergman, per esempio e la poesia di Emily Dickinson….

L’esordio discografico arriva nel 2003 con “PSICFREAKBLUSBUS”, album di canzoni ispirate al circo e alla psichedelia, ai Beatles, a Fellini a figure come Herni Houdini e ancora al cinema (Freaks, The elephant man). Il brano “Un altro io” diventa uno dei brani di punta della prima edizione della trasmissione “Demo”, su Radio Rai 1, ideata e condotta da Renato Marengo e Michael Pergolani. Proprio grazie al programma, “Psicfreakblusbus” viene pubblicato senza aggiungere nè togliere una nota dall’etichetta “Musica & Teste” – Interbeat. Il lavoro risulta ad oggi probabilmente immaturo nella produzione, ma è ricco di idee e canzoni per cui riviste specializzate si somodano definendo Tenedle “personaggio frai più originali ed eclettici del panorama della nuova canzone d’autore italiana” (Musica e dischi, Jam). Canzoni come “Il cerchio”, “Numero uno” e “Fenomeno” vengono subito defscritte come piccoli film e ancora oggi dal vivo, vengono riproposte ed accolte con interesse.

Il lavoro successivo, ancora di stampo cantautorale ma già fuori dagli schemi è “LUMINAL”, prodotto nuovamente con pochi mezzi ma con un bagaglio di idee forti e chiare, si sente il lavoro sul “suono che definisce uno stile” (da Mescalina, MovimentiProg, Rockerilla). “Luminal” esce nel febbraio 2005 e raccoglie immediatamente un notevole numero di recensioni positive. L’album affronta il tema della follia con intensità e contenuti, canzoni come “Schizoide”, “La scatola”, “Bibbie luminose” partecipano a premi in giro per l’Italia (Premio Augusto Daolio, Premio Fabrizio De Andrè, Premio Recanati Musicultura, Sonica Festival) e vengono programmate in radio anche in Olanda dove Tenedle spesso continua ad esibirsi. Su Luminal citiamo ” frai migliori autori della nuova scena italiana” ( da MusicClub, L’isola che non c’era) e “Suoni e parole che riescono a scavare nel fondo dell’anima” (da Liberazione).

Prima di produrre l’album successivo inizia una serie di collaborazioni con gruppi teatrali ad Amsterdam e in Italia. Compone (tutt’ora) musiche di scena per teatro, performances e spettacoli di danza. In teatro canta, recita e si cimenta nella regia oltre a scrivere soggetti e musiche per teatro per bambini. La produzione teatrale offre la possibilità di sperimentare nuove strade e nuovi suoni, avvicinando mondi apparentemente lontani tra loro, e permette di emanciparsi dal cantante-performer Tenedle e di rigenerarsi come compositore, cosa che si rivela importantissima anche per le successive produzioni. Alcuni estratti delle musiche di scena scritte in questo periodo sono disponibili sulla pagina “discografia”.

“ALTER” è il terzo album di Tenedle, esce nell’ottobre 2007 e sancisce il ritorno alle origini sonore, alla musica elettronica, un suono sempre in funzione del “film” da raccontare, un’elettronica definita “calda, in perfetto equilibrio con la canzone e la parola”. L’album ottiene ancora nuove e prestigiose recensioni (Leeuwarder Courant, Wonderous Stories, L’Isola che non c’era, Il mucchio) e viene accolto in radio, suonato dal vivo in giro per l’Italia e in Olanda e ancora la Finale del “Premio Pigro” tributo ad Ivan Graziani e nella compilation dei finalisti del Premio “L’artista che non c’era” 2008. Alter è un album dedicato alla notte e alla ricerca della luce, canzoni come “L’unica stella”, “Notte fonda”, “88 ore”, “L’ora di ricreazione”, “Il dissenso del ritmo” sono fotografie del nostro tempo. Da qui in poi Tenedle inizia a lavorare in modo più concettuale anche alle proprie performances, inserendo video ed elementi teatrali. Alla fine del 2009 Tenedle propone una prima idea della propria performance multimediale al Cafè Melkweg di Amsterdam, in Olanda, dove dalla seconda metà del 2008 risiede.

In Olanda, tra il 2009 e il 2010 scrive in solitudine e produce “Grancassa”, un disco di canzoni ed elettronica sulla solitudine, le difficoltà di comunicare in tempi ultratecnologici e di social networks. Il disco che secondo la critica (anche olandese) ormai rivela un linguaggio personale e riconoscibile (Revolver – Lust for life, Il Mucchio, Rockerilla) viene presentato e conosciuto anche attraverso una numerosa serie di concerti in Olanda, Spagna, Belgio e Lussemburgo. Tenedle presenta dal vivo la propria idea di canzone contemporanea con la performance “Egocentrifugo”, dal nome di uno dei brani di punta del nuovo album. Lo spettacolo multimediale che fa ampio uso di immagini e gira per tre anni accolto con calore in piccoli teatri di Amsterdam, Rotterdam, Haarlem, Vlieland, Barcellona, Bruxelles, Lussemburgo, Napoli, Roma, Padova, Verona, Siena e Firenze. Brani come “Hikikomori”, “La cura del suono”, “Ideale” e “Lo stato in cui mi cerco” che continuano ad essere programmati in radio e scaricati in tantissimi paesi d’Europa, Giappone e Australia e sempre più persone si avvicinano, conoscono e seguono la musica di Tenedle.

Tra il 2010 e il 2012 in Olanda Tenedle ha prodotto l’album d’esordio di Bender, trio acustico di Haarlem, e composto canzoni e musiche di scena per lo spettacolo “The winter of Oz” messo in scena dal gruppo Theaterhuis 010 di Rotterdam. Nello stesso periodo in Italia è stato rappresentato lo spettacolo “Moby 451” prodotto dall’ Associazione Muse con musiche di scena di Tenedle.

Il 22 febbraio 2014 è uscito “Vulcano” il quinto album in studio di Tenedle.
12 nuove canzoni da danzare o ascoltare in modo rituale, sul filo sottile tra pop e ricerca, un album che mette in parallelo l’universo che ci circonda con quello interiore e che si interroga sulla genialità e la bestialità umana, cercando risposte tra silenzio magnetismo ed elettricità.
“Vulcano” è stato realizzato in compagnia del trombettista Bert Lochs, della vocalist Faith Salerno e del bassista Jos Caspers. Formazione più intima rispetto all’album precedente ma composta da tre formidabili musicisti che hanno dato personalità ad ogni singolo brano di questo nuovo viaggio.
Tenedle ha presentato le nuove canzoni dal vivo nelle città di Catania, Amsterdam, Firenze, Torino, Lussemburgo, Utrecht, Leeuwarden, Milano, Reggello, Noordwijk, Haarlem, Roma, Livorno, Sesto fiorentino, Cerreto Guidi, Liegi, Viareggio, Barcellona, Padova, Vittorio Veneto, Pisa, Genova, Bruxelles.

TENEDLE & SUSSURROUND Live & records : “ODD TO LOVE” IL SESTO ALBUM
Il 21 settembre 2015 esce “Odd to love” (SUSSURROUND Live & Records) sesto disco in studio e primo “in inglese”. Un’opera senza compromessi, 12 canzoni composte su poesie di Emily Dickinson la poetessa americana che è punto di riferimento di Tenedle da oltre venti anni. Il disco rappresenta il coronamento di un progetto iniziato appunto in adolesenza. Lo stile ormai personale di Tenedle tra elettronica e canzone d’autore, con il prezioso contributo, come per Vulcano, di Bert Lochs (tromba, flicorno, eufonio) e la scelta coraggiosa del soggetto e la modalità delle composizioni sono descritte con note molto positive in articoli di tra gli altri, La Repubblica, Shiver, Musicframes (in Olanda) e Rumore. L’uscita del disco è seguita da un periodo di concerti, la performance composta da canzoni, letture ed immagini diventa anche una forma di incontro e sperimentazione con musicisti e attori-attrici di differente estrazione. Una esperienza che il pubblico dei concerti recepisce con grande attenzione e affetto.
La performance è disponibile per la programmazione mentre i progetti di Tenedle vanno avanti.

Nel 2016, dopo alcuni concerti insieme ed un legame che si consolida, si concretizza la collaborazione tra Tenedle e “Piccoli animali senza espressione”. Tenedle produce “Sveglio fantasma”, il terzo album in studio della band livornese e ne cura progetto grafico e visivo realizzando tra le altre cose il clip di “Come il Quadrato”. L’album, appena annunciato, esce il 2 maggio 2017.
Altro album prodotto da Tenedle durante questo ultimo anno e in uscita in Olanda in tarda primavera 2017, l’esordio solista di Tom Bak, chitarrista degli olandesi Bender (già prodotti da T nel 2012).

In cantiere naturalmente il settimo album solista previsto per inizio 2018


Su queste pagine troverete un diario fotografico, i testi, i video, le recensioni con quello che sui dischi di Tenedle è stato scritto, ma anche interviste, una pagina dedicata alla discografia per ascoltare ed acquistare gli album su cd o in digitale, ascoltare alcuni estratti dalle produzioni teatrali e le informazioni dettagliate sui progetti passati e in corso e naturalmente date dei concerti o altri eventi. Benvenuti, grazie per essere passati di qui e buon ascolto.

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